Ecobonus infissi al 50%

Aprile 29, 2019 By admin 0

Nel caso di Ecobonus infissi al 50% ordinario, la percentuale di spesa sostenuta da poter portare in detrazione è pari al 50%, per un limite massimo di detrazione ammissibile pari a 60.000 euro per unità immobiliare. Alla detrazione massima di 60.000 € corrisponde una spesa massima detraibile di 120.000 €.

Il 50% della spesa ti verrà restituita in 10 anni, in quote uguali, tramite detrazioni sulle tasse future.

Facciamo un esempio. Immagina di vivere in una villa e di spendere 110.000 € per l’acquisto di infissi e persiane. L’Agenzia delle Entrate ti restituirà il 50% di 110.000 € in dieci anni, pari a 55.000 €, scalandotelo dalle tasse future. In pratica, pagheresti 5.500 € di tasse in meno ogni anno per dieci anni. Qualora pagassi meno di 5.500 € di tasse all’anno, perderesti la quota in eccesso.

Possono accedere tutti i contribuenti che sostengono le spese di riqualificazione energetica e che possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio.

Requisiti di accesso.

Le regole sono poche e chiare:

      • l’edificio su cui si monterà il nuovo infisso, alla data d’inizio dei lavori, dovrà essere “esistente”, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
      • l’immobile deve essere dotato di “impianto termico”;
      • l’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti (e non come nuova installazione). Deve trattarsi di una sostituzione! Non sono ammessi nuovi fori (vedi approfondimento);
      • l’infisso interessato dall’intervento deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. Non rientra nell’incentico, ad esempio, l’acquisto di una finestra installata in garage o in cantina;
      • i valori di trasmittanza termica finale (Uw) devono essere inferiori o uguali ai valori limite riportati nell’allegato E del Decreto requisiti del 6 agosto 2020. Inoltre, devono essere rispettate le pertinenti norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro);
      • potrebbe essere necessaria la congruità dei prezzi e quindi il confronto tra i prezzi applicati dall’impresa e il prezzario DEI o regionale e il visto di conformità da parte di un CAF/commercialista. Scopri quando: obbligo di visto e obbligo di congruità. Nel caso optassi per la semplice detrazione dalle tasse, al posto della congruità e del visto, è sufficiente una semplice dichiarazione sul rispetto dei massimali di costo di cui all’allegato I da parte dell’installatore.In particolarem il costo della fornitura dell’infisso non deve superare i 550 € al mq, oppure i 650 € al mq se incluso di oscurante (tapparella o persiana), nel caso in cui tu viva in zona A, B o C. Mentre se vivi in zona D, E o F, il costo della fornitura non deve superare i i 650 €, oppure i 750 € al mq se incluso di oscurante. Il costo è da intendersi al netto di IVAprestazioni professionali e opere complementari;
      • infine, bisogna redigere l’APE solo nel caso di interventi condominiali.